Falsa denuncia maltrattamenti in famiglia

Un triste fenomeno di questi ultimi anni riguarda la falsa denuncia di maltrattamenti in famiglia e/o abusi su minori presentate per lo più dalle madri, nei giudizi di separazione personale o nei contenziosi tra ex coniugi per le decisioni che riguardano i figli, le spese, la collocazione  ecc.
Il fenomeno non riguarda soltanto l’Italia, ma è diffuso anche all’estero.

Intendiamoci, non sempre tali denunce sono animate dall’intento di colpire  il padre per allontanarlo dal figlio minore e per trarne un vantaggio in sede contenziosa.
La  tensione che caratterizza i soggetti coinvolti a vario titolo nel conflitto familiare, può difatti indurre la madre a collegare alcuni comportamenti sessualizzati o comunque anomali del bambino a presunti abusi o violenze da parte dell’altro genitore.

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Sei stato denunciato ingiustamente e
hai bisogno di essere difeso?

La dinamica della falsa denuncia dei maltrattamenti in famiglia

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Spesso è lo stesso bambino che in una 1° fase (che coincide però con il picco più elevato della tensione familiare e con la separazione fisica dei genitori,) esposto alle continue domande della madre può riferire alcuni comportamenti del padre che la madre interpreta come maltrattamenti o abusi. 

Tuttavia, nell’80% dei casi, secondo quanto emerso da recenti studi, dietro a tutto ciò non vi è alcuna condotta abusante o maltrattamento.

Nella stragrande maggioranza dei casi è stato accertato infatti che in questa fase così delicata della vita familiare il bambino vive con grande frustrazione la separazione dei genitori e non riuscendo ad elaborare lo choc, cerca in qualche modo di attirare l’attenzione su di sé.

Altre volte invece è la madre ad interpretare i segni di disagio mostrati dal figlio a seguito o in previsione degli incontri col padre come la conseguenza di atteggiamenti non adeguati di quest’ultimo.

La realtà comunque è questa.

8 denunce su 10 di maltrattamenti o abusi su minori presentate
in un contesto di crisi familiare si rivelano infondate!

Il costo di tale fenomeno tuttavia è elevato.
Innanzitutto per il figlio minore, che suo malgrado, rischia di subire perizie, di essere sottoposto ad accertamenti tecnici del Tribunale o della Procura, affidamenti ai servizi sociali, che certamente incidono negativamente sulla formazione della sua personalità e sul futuro rapporto con i genitori.

Ma a subire le conseguenze più nefaste di questo triste fenomeno è soprattutto il padre, che anche dopo essere stato assolto da ogni accusa di abusi o maltrattamenti sul figlio, nel contesto sociale in cui vive, rischia di portare a vita il marchio del “pedofilo” o comunque il sospetto di aver commesso il più infame dei reati.

In tali situazioni l’Avvocato, (non ha importanza se difenda il denunciante o il denunciato), deve svolgere il proprio mandato con coscienza e professionalità avendo come obiettivo principale la salvaguardia della salute psico-emotiva del minore che deve sempre coincidere con la ricerca della verità e della giustizia.

Rientri anche tu in questi 8 casi su 10 di false accuse?